La Chiesa di San Vito, Modesto e Crescenzia

La chiesa parrocchiale di Coli, situata nel centro dell’abitato, è stata costruita tra il XVIII e il XIX secolo, dove prima era la chiesa antica, un tempo dipendente dal monastero di Bobbio. Gli affreschi risalgono ai primi anni del ‘900.

All’interno della chiesa, sulla controfacciata, è stata posta la Crux Michaelica o Croce di S. Michele, un’antica croce in pietra scolpita, in precedenza collocata nella chiesetta di San Michele situata vicino alla spelonca.

La croce scivolò nelle acque del torrente Curiasca quando nel corso del ‘800 la chiesa rovinò a causa di una frana. Rimase a lungo nel greto del torrente sino a quando il vescovo Porrati provvide al recupero. E’ datata tra l’VIII e il IX secolo ed è decorata con croce a bassorilievo e iscrizione latina. All’incrocio dei bracci il simbolo solare del cerchio, che ricorda le croci celtiche.

Nella parte inferiore presenta la seguente iscrizione, rovinata e in parte di difficile lettura:

Crux adoranda Micaelicam tu quoque frater adora, hinc dominus quivis fere precepit orando

Si può tradurre come segue:

Fratello, tu pure adora la croce di san Michele, degna di ogni devozione. Te ne fa precetto ogni prelato che qui prega

La dedicazione a san Michele della Spelonca così come della chiesetta, entrambe costruite in luoghi eremitici non è casuale: san Michele, angelo-guerriero che difende la fede in Dio contro satana, è il protettore delle strade spirituali e terrene che conducono il cristiano alla salvezza; può essere anche considerato il protettore di coloro che intraprendono un ‘viaggio’ finalizzato ad un percorso di evoluzione spirituale, e quindi in ultima analisi, dei pellegrini.

L’apertura della chiesa è garantita durante la settimana in occasione della celebrazione della santa messa (ore 18) e la domenica mattina.